MOLDOVA: Scheda Paese

La Moldova (o Moldavia) è un piccolo Stato indipendente dell’Europa racchiuso tra la Romania e l’Ucraina su una superficie di 33.8 mila km2. Ha circa 3.550.900 abitanti (dati al 01.01.2017), di cui circa un milione vive all’estero. Già Repubblica Socialista Sovietica facente parte dell’Unione Sovietica, è indipendente dal 1991. La capitale è la città di Chisinau (685.900 abitanti al 01.01.2017).

La Moldova è una repubblica parlamentare, l’attuale Capo di Stato è Igor Dodon; il Primo Ministro è Pavel Filip, che detiene l’incarico da gennaio 2016. Dall’indipendenza la Moldova è ufficialmente uno Stato neutrale.

La lingua ufficiale e maggioritaria sancita dalla costituzione (art. 13) è il moldavo, di ceppo neo-latino, variante della lingua rumena. Il nome italiano di questo Paese è Moldavia. Tale nome appare ai Moldavi molto simile alla denominazione russa, per questo essi preferirebbero veder usato il nome Moldova, come nella lingua locale. Ciò ha fatto sì che oggi in italiano siano usate entrambe le varianti.

I confini della repubblica attuale ricalcano quelli della precedente repubblica socialista sovietica, nata nel 1940 dall’occupazione da parte dell’Unione Sovietica della Bessarabia, allora rumena. Dalla suddivisione dei territori annessi nacque la repubblica moldava in seno all’Unione Sovietica, a cui venne aggiunta inoltre la Transnistria. La Bessarabia meridionale, o Bessarabia storica, tuttavia, fu assegnata all’Ucraina; la Bessarabia si era a sua volta formata dall’annessione nel 1812 all’Impero russo della parte orientale del principato di Moldova e della “Bessarabia storica”, diretto possesso dell’Impero ottomano.

Date recenti di rilevanza nazionale

  • 27 agosto 1991: giorno dell’indipendenza.
  • 31 agosto:  la festa nazionale “Limba noastră” (lingua nostra)
  • 30 gennaio 1992: la Repubblica Moldova aderisce alla Convenzione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa.
  • 2 marzo 1992: la Repubblica Moldova  è ammessa all’Organizzazione delle Nazioni Unite.
  • 1994: la Repubblica Moldova  aderisce al programma di partnership per la Pace (NATO).
  • 1995: la Repubblica Moldova  è ammessa al Consiglio d’Europa.
  • 2014: la Repubblica Moldova firma l’Accordo di associazione con l’Unione Europea

Suddivisioni storiche e amministrative

La Moldova è divisa in 32 distretti (raion, pl. raioane), 5 municipalità (Chişinău, Bălţi, Comrat, Tiraspol e Tighina) e 2 regioni semi autonome (Gagauzia e Transnistria). Comrat e Tiraspol hanno lo status di “municipalità” ma in quanto parte, rispettivamente, delle regioni di Gagauzia e Transnistria, non sono suddivisioni di primo livello.

Regioni autonome: La Transnistria, ubicata nella regione orientale tra il Nistro e l’Ucraina, ha dichiarato unilateralmente la propria indipendenza nel settembre 1990, ma non è riconosciuta da nessuno Stato. Il nome completo della regione è Pridnestrovskaia Moldavskaia Respublika. È ampia 4 163 km² e conta circa 470 000 abitanti (555 500 all’ultimo censimento 2004).

La Gagauzia è una regione autonoma popolata da un’etnia turca di religione ortodossa, con capoluogo Comrat, nel sud del Paese.

 

Città Principali

La capitale della Moldova è Chişinău, le altre principali città sono Tiraspol, Bălţi, Tighina (Bender) e Rîbniţa. Le città minori (in ordine alfabetico) sono le seguenti: Anenii Noi, Briceni, Cahul, Căuşeni, Ceadîr-Lunga, Cimişlia, Comrat, Drochia, Dubăsari, Edineţ, Glodeni, Lipcani, Ocniţa, Orhei, Rezina, Soroca, Taraclia, Ungheni, Vadul lui Voda.

Istituzioni Nazionali

La Moldova, indipendente dall’agosto 1991, è retta da un Parlamento monocamerale composto da 101 membri, eletti a suffragio universale ogni 4 anni. Il presidente della repubblica, è eletto dal parlamento e nomina un primo ministro incaricato di comporre il proprio gabinetto che viene sottoposto al voto parlamentare.

Istruzione e Sistema Scolastico

L’Istruzione in Moldova è stata impostata sul modello educativo dell’Unione Sovietica. In Moldova l’istruzione è obbligatoria per un periodo di dieci anni a partire da sei anni. Il romeno ed il russo sono le lingue principali di insegnamento nelle scuole. Le scuole sono così suddivise: scuola materna, scuola elementare (4 anni), ginnasio (5 anni, corrispondente alla scuola secondaria di primo grado in Italia), liceo (3 anni) o scuola media generale (2 anni), corrispondenti alla secondaria superiore in Italia. Nella categoria delle scuole superiori ci sono anche le scuole tecniche e professionali (3 anni) ed i collegi (2-5 anni).

L’istruzione superiore di livello universitario comprende il ciclo laurea (3-4 anni) e il ciclo master (1-2 anni). In Moldova vi sono università pubbliche e private, tra cui: Università di Stato della Moldova, Università Tecnica della Moldova, Accademia degli Studi Economici della Moldova, Università Libera Internazionale della Moldova, Università di Stato di Medicina e Farmacia.

Economia

Dopo il crollo dell’URSS la Moldova iniziò la transizione verso un’economia di mercato.Negli anni successivi all’indipendenza il paese sfiorò il collasso economico: l’interruzione dei legami commerciali dell’era sovietica e delle tariffe preferenziali sull’energia proveniente da Mosca si sommò alla perdita del controllo diretto sulla Transnistria, il cui territorio ospitava la maggior parte dell’industria pesante moldava. La crisi è durata 10 anni, periodo in cui il PIL si è ridotto di due terzi.

Dal 2003 al 2008 l’economia moldava ha registrato una crescita sostenuta (5-8% del PIL all’anno) e, alla recessione del 2009 (-6,5%), ha risposto con una netta ripresa nel biennio 2010-11 (+5,7% e +6,4%). Anche se i minori introiti delle esportazioni agricole verso la Russia, l’instabilità politica e le tensioni geopolitiche che interessano il Paese hanno rallentato la crescita economica, i dati economici relativi agli ultimi due anni delineano tuttavia una situazione in miglioramento (PIL a +4,3% nel 2016 e a + 4,5% nel 2017). La posizione fiscale del paese è stata sostenuta negli ultimi anni anche da rimesse dall’estero.

Il clima favorevolmente influenzato dalla prossimità del Mar Nero ne fa un’area ideale per l’agricoltura e l’industria alimentare che infatti contribuiscono per circa il 25% del PIL. Sul fertile suolo del paese vengono coltivati grano, mais, avena, tabacco, barbabietole da zucchero, soia e orzo; più marginali le produzioni di girasoli, nocciole, mele e frutta in genere. Buona diffusione hanno sia l’allevamento finalizzato alla produzione di carne sia la produzione di derivati del latte ed è diffusa l’apicoltura.

Notevole la produzione vinicola concentrata nella parte centrale e meridionale del paese; oltre a ottimi vini la Moldova produce anche liquori e spumante.

Nel settore secondario (22% di addetti) le più importanti industrie (tessili, meccaniche, siderurgiche e chimiche) sono concentrate nella capitale e nelle grandi città. Il settore terziario (42% di addetti) è in fase di sviluppo. Il sistema stradale è un altro settore caratterizzato da un continuo sviluppo, favorito in gran parte dai finanziamenti esteri, principalmente europei ed americani, destinati alla riabilitazione delle strade moldave.

Le importazioni di prodotti energetici pesano negativamente sulla bilancia commerciale. Il paese è costretto a importare la totalità del gas naturale e del petrolio che consuma. La costruzione del Porto di Giurgiulesti, sul fiume Danubio, ha favorito l’accesso della Moldova al mercato internazionale del petrolio ed ha ridotto la sua dipendenza energetica dalla Russia.

Anche se la Russia rimane un partner imprescindibile per la Moldova, è ormai la seconda destinazione delle esportazioni moldave (10,5%), superata dalla Romania (25%). Dopo la firma dell’Accodo di Associazione con l’UE, le esportazioni moldave destinate verso l’Unione Europea sono in continua crescita, avendo registrato il 66% nel 2017.

Per quanto riguarda l’Italia, nel 2017 ha riconfermato il suo posizionamento tra i principali partner della Moldova: il secondo per numero di società registrate (oltre 1200) e di capitale investito, ed è in assoluto il quarto partner commerciale della Moldova: il terzo maggiore importatore di prodotti moldavi e il sesto principale esportatore nel Paese.

Clima

Il clima della Moldova, pur mantenendo caratteristiche continentali è fortemente influenzato dalla vicinanza del Mar Nero. Normalmente gli inverni non sono eccessivamente rigidi: le temperature medie giornaliere variano tra i -3 °C e i -5 °C nel mese di gennaio, ma durante gli inverni più rigidi le temperature minime possono scendere anche al di sotto dei -20°C nel nord del Paese. Le estati sono abbastanza calde, con temperature medie giornaliere che in luglio superano i 20°C; nelle regioni meridionali occasionalmente la temperatura può aumentare di diversi gradi, fino a punte di 40 °C. Le precipitazioni sono piuttosto scarse e irregolari al sud, dove la media è di 350 mm annui, mentre nel resto del paese e sui rilievi sono abbondanti e raggiungono anche i 600 mm annui nel nord e circa 400 mm al sud con picchi all’inizio dell’estate e in ottobre. Sono frequenti i temporali e gli acquazzoni improvvisi così come gli smottamenti causati dall’erosione dovuta alle piogge intense e le esondazioni dei corsi d’acqua.

Varie

Etnie: Moldavi/Rumeni 78%, Ucraini 8,4%, Russi 5,9%, Gagausi 4,4%, Bulgari 1,9%.

Lingue: La lingua ufficiale è il moldavo, che di fatto, a parere unanime dei linguisti, corrisponde al rumeno. Il russo è parlato come prima lingua dall’11% della popolazione, ma è conosciuto dalla maggioranza degli abitanti della Moldova ed è spesso utilizzato come lingua franca.
 

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